Midollo Leone Calvino
Calvino portò a termine un grosso lavoro filologico e narrativo, una raccolta di fiabe popolari italiane prese da tutti i dialetti. Le Cosmicomiche vogliano essere una sorta di parodia della fantascienza, o siano ispirate da infatuazioni per le grandi scoperte della scienza, ma in realtà esse costituiscono un aspetto coerente della narrativa di Calvino, secondo cui vanno bene le storie dove c'è il non essere contrapposto a quel che c'è, il vuoto contrapposto al pieno. Le città invisibili (1972), Calvino immagina che l'imperatore dei Tartari, Kublai Kan, ascolti i resoconti di Marco Polo sulle città che egli visita attraverso l'immenso impero conquistato con le armi. Si evidenzia tuttavia, già in questo primo racconto la struttura fiabesca tipica delle opere di Calvino. Calvino è diventato dramma dell'incomunicabilità dell'uomo nelle sue esperienze più profonde. Calvino pubblicò Il castello dei destini incrociati (Torino, Einaudi, 1973) nel 1969; il testo letterario faceva da contrappunto alla riproduzione delle miniature d'un mazzo di carte di tarocchi quattrocenteschi. Calvino c'è sempre una ben meditata e drammatica concezione della vita, alienata dai rapporti sociali, dalla tecnologia, dai pregiudizi, dalla moderna produzione industriale. Resistenza segna il momento della maturazione di Calvino e il suo scontro con la storia, come la sua prima adolescenza era stata caratterizzata dalla scoperta della natura. Non per nulla Calvino ha preso ispirazione dal viluppo di imprese guerriere dell'Orlando furioso, poema troppo a lungo considerato un capolavoro di equilibrio sorridente, in realtà pervaso dalle inquietudini di una civiltà prossima al tramonto, in cui la fiducia nella ragione viene meno e la fortuna appare vera dominatrice delle cose umane. Ne nacque una breve polemica circa l'appartenenza di Calvino al Neorealismo. Calvino pubblicava sulla rivista Officina il racconto I giovani del Po, che aveva scritto alcuni anni prima, tra il 1950 e il 1951. Lultimo Calvino ha forse voluto darci un'allegoria della condizione ossessionata nella quale finisce per trovarsi chi vive di soli sensi, senza il minimo riscatto dello spirito dalla materia? Leggerezza, Rapidità, Esattezza, Visibilità, Molteplicità; la sesta sulla Consistenza non fu scritta.
Il midollo del leone (1955) Calvino evidenziava la necessità del rifiuto del letterato di lasciarsi coinvolgere nella cronaca quotidiana; il vero intellettuale per conservare la propria libertà di giudizio non deve diventare parte integrante di un partito; l'eroe positivo è il prodotto demagogico di una determinata ideologia.
Calvino pubblicava Il cavaliere inesistente (che l'anno dopo farà trilogia con Il barone rampante e Il visconte dimezzato nel nuovo volume I nostri antenati).Calvino ha pubblicato un singolare romanzo, Se una notte d'inverno un viaggiatore, in cui un Lettore e una Lettrice cercano di fare un romanzo ma il loro proposito viene sempre frustrato.
Calvino è nato a Santiago di Las Vegas (Cuba), vicino all'Avana, nel 1923, ma la sua famiglia si trasferì a Sanremo quando lui aveva meno di due anni.
Il castello dei destini incrociati Calvino, influenzato dallo strutturalismo, davanti all'ambiguità delle vicende in cui i suoi personaggi incorrono, scopre che la casualità imprevedibile da cui sono sospinti non ha altro esito se non di distruzione, follia, morte.Calvino pubblicava L'entrata in guerra, tre racconti, che poi, nel 1958, entreranno a far parte del grosso volume I racconti.
Calvino e nasce da una polemica protesta davanti alla riscossa della mentalità piccolo-borghese del dopoguerra.Pavese-Calvino-Vittorini ma l'iscrizione di Calvino al Partito Comunista complicò i rapporti con Vittorini, specie dopo la morte repentina di Pavese (1950).
Calvino che possono essere ricollegati al neorealismo, anche per latteggiamento dello scrittore che aspira a far riecheggiare il racconto corale che si levava in Europa e in Italia dopo lesperienza del fascismo, della guerra e della resistenza.
Calvino, nello scrivere questo libro, è cancellare se stesso, non sovrapporre cioè il suo io lirico-intellettuale, con tutto il carico di cultura che questa definizione comporta, all'io collettivo. Anfossi Calvino ha voluto certamente rappresentare il fallimento dell'intellettuale italiano contemporaneo, che si è lasciato irretire nelle maglie del neocapitalismo, ritardando l'ascesa della classe operaia. Calvino considera l'infanzia e l'adolescenza come il momento migliore della vita umana che si integra meglio con la natura. Calvino attaccava il mito e la leggenda della Resistenza, pur e rimanendo sempre fedele alla realtà di una esperienza vissuta nella carne e nello spirito e lanciando una sfida ai detrattori di essa. Calvino raccoglieva i racconti, già scritti in precedenza, in un volume dal titolo Ultimo viene il corvo. La giornata di uno scrutatore (1963) Calvino, in netta opposizione alla Neoavanguardia, con cui fu in forte polemica, ritorna alla moda del romanzo naturalista e intimista della nostra tradizione.Calvino pubblicava Il visconte dimezzato, una specie di scherzo fiabesco, che in realtà era un libro moralmente impegnato.
Calvino pubblicava I racconti, in cui riuniva tutti quelli scritti fra il 1945 e il 1958. Calvino, attraverso un meccanismo combinatorio, dà luogo a un vero e proprio gioco di possibilità narrative nelle sue opere Il castello dei destini incrociati e Le città invisibili. Calvino pubblicava un altro libro impegnato, La speculazione edilizia, affrontando un problema scottante della nuova società del benessere economico. XX Congresso del PCUS, Calvino abbandonò il Partito Comunista e da allora si è sempre più appartato, non rinunciando però a guardare in faccia la realtà sociale italiana e a criticarla dall'alto.Le cosmicomiche Calvino affrontava un tipo di racconto fantascientifico, come una storia a ritroso sull'origine del mondo con le successive catastrofi.
Calvino ha fatto come scrutatore durante le elezioni politiche del 1953 presso l'Istituto Cottolengo, di Torino.